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ivan.mazzoletti@gmail.com

mercoledì 30 dicembre 2009

In Suomi/1


Clamoroso in Finlandia! Così come in tantissime altre cose (se non tutte) non c'è bisogno di qualcuno che da Santa Maria alzi il telefono per fare qualcosa. Pare proprio che sia finita un'era. Ma non oggi. Da tanto tempo. L'illusione, però, la faceva rimanere ancora a galla.
Ad Helsinki fa davvero freddo. Ma questa non è una novità. C'è qualcosa che fa scaldare il cuore. Non è la Guinness, altrimenti sarei già andato a fuoco.
Ringrazio tutti coloro che commentano in maniera simpatica. E saluto soprattutto le loro mamme che probabilmente mi conoscono bene.
Stasera Sala mi porta al "Corona", il locale di Aki Kaurismäki e poi al Lost and Found.

martedì 29 dicembre 2009

To Suomi/1

Tra un po' arrivo a Fiumicino. Poi decollo. Ma per ogni step sto chiamando alcune persone a Santa Maria Capua Vetere per vedere se alzano loro il telefono e mi danno la possibilità di poter fare questo viaggio. Confido nella loro bontà e intelligenza. Con la loro assistenza non avrò problemi in nessun posto.

mercoledì 23 dicembre 2009

La storia siamo noi. La storia non siete voi.

Non importa dove. Non importa chi. Non importa quando. Non importa cosa. Ma qualsiasi cosa viene detta dall'oracolo impolverato non si discute perché così era, così è e così sarà. La polvere ha uno strato di quindici anni. Uno strato sul quale si soffia con pochissimo fiato. Fiato debole d'intelligenza e lucidità. Lo stesso fiato che nell'arco di una decina d'anni ha tentato in tutti i modi di far risplendere quella luce che ormai non poteva contare più sulla stessa alimentazione. Ma non conta la storia bensì l'illusione di poterla dominare con eventi veri o interventi presunti. La presunzione è la malattia della vecchiaia e di chi quest'ultima asseconda. La presunzione di aver deciso un evento impossibile da condizionare per la smania di pavoneggiarsi di qualcosa che non si possiede più e cioè la credibilità, la serietà ma soprattutto il potere. C'è chi riesce a fare a meno di quella stupida presunzione ma non a tutti risulta digeribile come teorema. La presunzione è forte come l'ignoranza. Ignoranza intesa come stupidaggine nel voler per forza ignorare una storia importante fatta di tavole rotonde, dossier, corse, voli, incontri e gare siano esse fatte al nord o all'est. C'è chi grazie a quell'incontro in quella gara ha riacquistato la libertà. Grazie a chi oggi viene infangato. La storia saprà essere giudice di questa singolare gratitudine. Ma la storia siamo noi.

venerdì 18 dicembre 2009

Prove tecniche di libertà di pensiero

Vediamo un po', per l'ennesima volta, che cosa succede se apriamo i commenti a tutti cercando di stimolare un dibattito tra persone normali.
Che cosa non vi piace della vostra città?

La signora Tartaglia

Scrive Giuliano Ferrara su Panorama: «La violenza è sempre il prodotto della notte della politica, di un "tutto-è-permesso" che addormenta la sensibilità civile e la responsabilità della ragione».

Tradizione sì, violenza no

Forse qualcuno, esasperato dalle prese in giro dei politici della nostra città, ha frainteso un po' troppo il senso dell'ironica proposta lanciata qualche giorno fa. E' importante innanzitutto spiegare che l'oggetto del post non voleva essere il ciaccare un Pinocchio qualsiasi bensì cercare di scoprire quale simbolo della nostra realtà più si adatterebbe al concorso "lancia la statuetta del tuo rione".
Se qualcuno capisce una cosa per un'altra e mi fa passare per il cattivo della situazione, non è colpa mia ma di chi dice le bugie ai cittadini.
Cittadini, però, abbiate fede: andate sempre in tanti dal sindaco Giudicianni perché lui sicuramente una soluzione ai vostri problemi prima o poi la troverà.
Intanto, colgo l'occasione per aggiornare la lista degli oggetti, ricevuti via mail, che un sammaritano avrebbe usato al posto di Massimo Tartaglia domenica scorsa:
1) una ciampa di cavallo
2) un riccio
3) un cubetto di ghiaccio
4) una pietra
5) un sacchetto dell'immondizia
6) una capa di porco
7) un colbacco
8) una mazzetta
9) una marchetta
10) una naso di legno con un cuore di stagno.

martedì 15 dicembre 2009

Giudicianni vattene

http://nogiudicianniday.blogspot.com/

Si, ma vattene tu e le amiche tue però... non è che ce le lasci?

Come scrissi una volta... dimmi solo sì o no: DA!

Il sindaco Giudicianni? È una garanzia. Sì, di figure di merda: Natale è già finito!

Ore 19.35: in corso Garibaldi a Santa Maria Capua Vetere in questo momento stanno smontando le luminarie natalizie. All'ombra (ma sarebbe il caso di dire "al buio") della città dell'Anfiteatro il Natale è già passato perché il sindaco non è capace neanche di assicurare un servizio minimo come quello dell'allestimento della "allummata" per le vie principali del centro in modo da far sentire un po' quell'atmosfera natalizia che in tanti aspettano dopo le pessime sorprese che sempre assicura la giunta più sconclusionata ed inguacchiata del mondo.
Stanno togliendo le "lucine" dai pali perché sarebbero pericolose. Ma visto che anche il sindaco Giudicianni in un certo senso è un pericolo per lo sviluppo della nostra città... perché non si portano via definitivamente anche lui?

Personaggi di fantasia che hanno portato la fantasia al potere

"Questo Natale si è presentato come comanda Iddio". La valigia sul letto, quello del lungo viaggio, è sempre pronta. Però pare che adesso sia arrivato il momento di sistemare le ultime cose e chiuderla. Del resto, mica poteva pensare di farla franca per sempre. Avere un grande contenitore non deve per forza voler dire avercelo pieno o correttamente funzionante. Pur nella sua arroganza, comunque, a conti fatti si trattava di un simpatico omaccione. Ma adesso i giochi sono finiti. Adesso inizieranno quelli del pentimento per tutte le malefatte. "Io non ho fatto niente". E meno male! E se facevi qualcosa che succedeva: ci ritrovavamo senza niente? Ti sei preso di tutto e di più. Hai ripianato. E ora è arrivato il momento del giudizio. Sei pronto? "Questo Natale si è presentato come comanda Iddio". Da un posto al sole... a un posto al fresco.